Ehhhhsì. Pepe ci vuole nella vita.
E la vita ti accontenta. Decide che ti stai impigrendo. Vede che dopo settimane e mesi in cui giri come una trottola, te e lui, stai per mollare gli ormeggi e partire verso i lidi del fancazzismo. Si accorge che tu subdolamente avevi preparato borsone e beauty case e chiuso il portatile a tripla mandata direzione casperia eeeeee…..ZAC.
Decide di porvi rimedio. E com’è come non è, di una cosa bisogna darle atto. A onor del vero è DE COCCIO. Ma peggio de me!!!!! E ce ne vuole…
E così, decide di regalarti un monsone ghiacciato (una vera rarità) tutto per te. Con tanto ammmmore. Contando sul fatto che a Casperie non ci sono i riscaldamenti e ti devi accontentare di uno di quei cosi elettrici, quando va bene. Ma non aveva fatto i conti con la potenza dello scaldasonno e la coccolite grufolosa dei due avventati avventurieri.
Allora ha pensato che sabotare l’installazione del giovedì notte avrebbe potuto impedire la partenza ai due piccioncini, e per fare ciò ha fatto partorire in anticipo la moglie dell’omino che doveva supervisionare l’installazione. Ma anche lì non aveva fatto bene i conti con la camaleonticità del Tatolo che si è messo lui a fare i coordinatore. E ce l’ha fatta. Alle tre e mezza di notte, ma ne è uscito vincitore…
E stavamo già lì belli belli della serie ti passo a prendere all’una quando esci dal master, facciamo pranzo al volo e via verso caaaaaasa fuori, quando STOK!
C’è chi giura che si udì anche un ghigno malefico e soddisfatto, ma non se ne hanno prove. Fatto sta che la macchinetta del caro dolce patato ha tirato le cuoia. E nel vero senso della parola. Con la chinghia di trsmissione, la catena (ma che è ‘na bicicletta)? quello che è, che s’è staccata.
E così il fine settimana è passata tra i morti miei tirati alla jella, alla relazione per l’esame e ai colleghi fancazzisti, e i morti suoi alla ricerca di una macchina nuova per sostituire l’altra che ormai, causa l’età e questo definitivo colpo di grazia, è destinata al Verano dei motori.
E giovedì arriva la “carolina” nuova, con la quale andremo, spero, a salutare quella vecchia. A dirle grazie di aver contribuito all’inizio della nostra storia. Perchè in fondo è stato a causa di un passaggio verso Ariccia che io e Stefano ci siamo conosciuti per davvero, chiacchierando fino alle quattro del mattino. O meglio, io a chiacchierare, lui ad ascoltare. As usual.
Era lì la prima sera in cui siamo andati a cena in quel del centro alla ricerca del pastarito fantasma. Ci ha visto uscire come amici e tornare come innamorati. Anche allora sotto la pioggia.
E’ stata nostra complice nelle prime fughe, piccola alcova dei primi sbaciucchiamenti, compagna di viaggio verso la mia scoperta di Casperia, sicuro veliero nel buio della notte, la nebbia e la pioggia.
E malgrado il tachimetro rotto, il tergicristallo andato, la chiusura centralizzata memoria di altri tempi, l’assenza di aria condizionata, il pomello del cambio rotto e il servosterzo optional non in dotazione… mi mancherà. E mancherà anche di più a Stef. Che sì, ora ha una bella Yaris, con servosterzo, lettore CD, doppio airbag, lazzi e mazzi… Ma non i ricordi che la piccola mentina bianca conservava gelosamente, come una scatoletta nel suo cruscotto.
Il finesettimana è rimandato, ma solo per poco si spera.
E intanto, per chi non lo avesse capito leggendo il post qui sopra, qui VA TUTTO BENE. Stanchezza finchè vuoi, e sonno e lacrime e la solita paura che si riaffaccia e fa boo. Più spesso del solito causa stree ultimamente, ma vabbè. A parte tutto quiesto, la cosa più importante per me, sta andando a gonfie vele. E ci sono due belle fedine ad altrettanti due dei ditini che fanno mostra luccicante di sé.
E tanto perchè sì, per molte cose saremo convenzionali e sdolcinati fino alla nausea, ma la nostra dose di originalità NOI non ce la facciamo mica mancare, una bella misaure 13 PER LUI e 19 PER LEI.
PS: E scusate gli ORRORI di battitura ma portate pazienza.